Lutto nel calcio, è morto Tonino Carino da Ascoli

marzo 9th, 2010 by salutiamoli

Se ne è andato a 65 anni e dopo una lunga malattia il telecronista sportivo Tonino Carino. Era stato uno dei grandi ed indimenticabili protagonisti di 90° minuto di Paolo Valenti quando tutte le partite di calcio erano ancora in contemporanea e non esistevano anticipi, posticipi e tantomeno le pay tv.

Come si può dimenticare il suo “Tonino-Carino-da-Ascoli” detto tutto d’un fiato che per lunghi anni fu un tormentone televisivo? Per non parlare delle sue gaffe ed il suo dialetto mai sopito che l’hanno reso uno dei personaggi più amati del mondo del calcio.

Tonino Carino era nato ad Offida, in provincia di Ascoli Piceno, il 31 luglio del 1944. Il suo nome rimarrà indelebilmente legato alla sua amata squadra, quell’Ascoli del presidente Costantino Rozzi, altra icona del calcio. Aveva iniziato a scrivere nel 1969 per Il Resto del Carlino per poi approdare nel 1971 al Corriere Adriatico. L’arrivo in Rai è del 1976 dove ha lavorato per la sede regionale di Ancona. Da poco era andato in pensione ma continuava ad essere invitato nelle trasmissioni sportive.

Ci mancherà Tonino Carino, tra gli ultimi grandi cronisti di un calcio che purtroppo non esiste più.

Il ricordo del TG1

Addio ad Alberto Ronchey, ex ministro e giornalista

marzo 8th, 2010 by salutiamoli

E’ morto venerdì scorso, anche se la notizia è stata diffusa solo oggi ad esequie avvenute, Alberto Ronchey, scrittore, giornalista e ministro. Aveva 83 anni. A rendere nota la notizia la figlia.

Alberto Ronchey è stato un maestro di giornalismo che con la precisione nell’analisi di dati statistici, nei riferimenti storici e con l’inventiva del coniare neologismi di grande acume rimarrà nella storia del giornalismo italiano.

Alberto Ronchey era nato a Roma il 27 settembre 1926 e dopo la laurea in giurisprudenza si era dedicato all’attività di scrittore e soprattutto a quella di giornalista. Durante l’occupazione tedesca era stato collaboratore della ‘Voce Repubblicana’  per poi divenire segretario della Federazione giovanile repubblicano, fino al 1946. Per molto tempo fu inviato speciale de La Stampa fino a ricoprirne l’incarico di direttore. Nel 1973 lasciò il quotidiano di Torino per approdare al ‘Corriere della Sera‘ come editorialista e inviato speciale. In seguito passò nelle file del quotidiano Repubblica (1981) diventandone editorialista.

Nel giugno del 1992 Alberto Ronchey assunse la carica di Ministro dei Beni culturali nel governo di Giuliano Amato e fu confermato anche nell’aprile dell’anno dopo da Carlo Azeglio Ciampi. In seguito fu presidente della Rcs tra il 1994 e il 1998.

A lui si deve la coniazione del termine “Lotizzazione” in riferimento all’abitudine dei partiti di spartirsi le nomine negli enti pubblici, in primo luogo alla Rai, e quella di “Fattore K” con la quale spiegava la mancata alternanza al governo dell’Italia, legata alla presenza di un grande partito comunista che, per ragioni di alleanze ed equilibri internazionali, non poteva giungere al potere.

Per lunghi anni è stato uno dei critici più esigenti della classe politica italiana, cosa che si può ampiamente riscontrare nei suoi libri “Accadde in Italia” (1977), “Chi vincerà in Italia?” (1982), “Atlante italiano” (1997).

Dopo tre giorni di coma Enzo Fragalà è spirato

febbraio 26th, 2010 by salutiamoli

Enzo Fragalà

E’ morto dopo tre giorni di coma l’avvocato penalista ed ex parlamentate di An, Enzo Fragalà che era stato aggredito martedì scorso da uno sconosciuto. Era ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo. Fragalà aveva 61 anni ed attualmente ricopriva l’incarico di consigliere comunale del Pdl a Palermo. Ad aggredirlo brutalmente con una mazza di legno è stato un uomo di cui non si conosce l’identità, celata da un casco integrale.

Il consigliere Fragalà è stato colto di sorpresa mentre usciva dal suo studio legale, situato vicino al palazzo di giustizia. Tre persone hanno assistito al pestaggio ed una di esse, intervenuta in difesa del consigliere PDL ha messo in fuga l’assassino. Le condizioni di Fragalà sono apparse subito disperate e nonostante il ricovero immediato e due interventi per lui non c’è stato nulla da fare. Sul caso stanno indagando i carabinieri reparto operativo coordinati dai pm Nino Di Matteo e Carlo Lenzi e dall’aggiunto Maurizio Scalia attraverso le informazioni raccolte dai testimoni.

Enzo Fragalà era un esponente di primo piano del Movimento sociale italiano prima di entrare nelle file di An nel 1994 e fino al 2006. Era stato componente della commissione parlamentare d’inchiesta sul dossier Mitrokhin, oltre ad essere uno dei più noti avvocati penalisti di Palermo. Fragalà lascia la moglie e due figli.

Addio a Gian Fabio Bosco del duo Ric e Gian

febbraio 15th, 2010 by salutiamoli

Gian Fabio Bosco

Si è spento a Roma all’età di 73 anni il fantasista e caratterista Gian Fabio Bosco, della coppia comica Ric e Gian. Bosco è morto ieri sera all’ospedale di Lavagna in Liguria, dopo una lunga agonia causata dalle complicazioni di un aneurisma che l’aveva colpito tempo fa. A dar le notizie è stato Lino Banfi, suo grande amico e collega. In questi giorni al suo capezzale è arrivata anche la figlia 52enne, scappata da casa a 15, con cui non aveva contatti da allora. E’ stata accanto al padre fino all’ultimo istante di vita.

Gian Fabio Bosco era nato a Firenze il 30 luglio 1936 e fin da giovanissimo aveva esordito nel mondo dello spettacolo. Figlio d’arte (i genitori erano entrambi attori nella celebre compagnia di Gilberto Govi), ebbe le prime esperienze come attore all’età di 8 anni nella compagnia teatrale dei genitori. A 20 anni entra nella compagnia di Gino Bramieri e poi nello stabile della Rivista a Torino, in coppia con Mario Ferrero. Ma è alla fine degli anni ’50 che scoppia il colpo di fulmine con il ballerino fantasista Riccardo Miniggio con cui formerà, nel 1961, una delle coppie più conosciute ed apprezzare della televisione.  Il duo all’inizio porta il nome di Jerry e Fabio e riscuote successo persino in Francia al Crazy Horse di Parigi ma poi il produttore cinematografico Angelo Rizzoli, che li fa debuttare nel film “Ischia operazione amore” (1966), decide di cambiare il loro nome d’arte in Ric e Gian.

I due attori scalano il mondo della rivista e della televisione (“Quelli della domenica” con Villaggio e Cochi e Renato, “Risatissima” su Canale 5, “Giochi in famiglia” con Mike Bongiorno, “Senza rete”) prima di approdare a teatro. Sul palcoscenico recitano in una riduzione di La strana coppia di Simon (’76), Scusa mi presti tua moglie? e le Farse di Dario Fo. Il loro sodalizio dura vent’anni, fino al 1987 quando decidono di separarsi. Gian Fabio Bosco continua a lavorare con successi alterni in teatro e al cinema (Joan Lui di Celentano e Libero Burro di Castellitto che partecipa alla Mostra di Venezia del ’98).

La sua partecipazione ad alcune fiction per la televisioni gli consente di ritrovare una discreta notorietà. Lo si ricorda in “Anni ’60” e “Angelo il custode” con Lino Banfi. Con Ric ritorno sul palco nel 2006 con l’applaudito spettacolo di Dino e Gustavo, Comunque vada sarà un successo. E forse è proprio andata così…

Ric e Gian

Ric e Gian in Brioche da “Ho cominciato così” del 1969

Gian Fabio Bosco con Jerry Calà in una scena di Fratelli d’Italia

Morto suicida lo stilista Alexander McQueen

febbraio 11th, 2010 by salutiamoli

Alexander mcqueen

Sarebbe morto suicida lo stilista inglese Alexander McQueen. Il Sun assicura che si sia impiccato. Il suo corpo senza vita è stato rinvenuto questa mattina verso le 11 (ora locale) nella sua casa di Green Street, nel West-End di Londra. Aveva 40 anni ed era un punto di riferimento per la moda mondiale, conosciuto per le sue sfilate trasgressive e provocatorie. La scorsa settimana aveva perso la madre e potrebbe essere la depressione dopo questo tragico avvenimento ad averlo indotto a questo gesto estremo.

Figlio di un tassista dell’East End londinese, McQueen lascia la scuola all’età di 16 anni per entrare subito nel mondo del lavoro. Prima di approdare a Milano nel 1992 da Romeo Gigli, McQueen lavora per  Savile Row, per Gieves & Hawkes e per i costumisti teatrali Angels e Bermans. Nel 1996 il grande salto: direttore creativo di Givenchy al posto di John Galliano, fino al 2001 quando entra a far parte della maison Gucci. Nel frattempo, vince per ben quattro volte il premio come miglior designer inglese tra il 1996 e il 2003. Da allora ha ampliato la propria produzione aprendo nuove boutique a Londra, Milano e New York e lanciato sul mercato il profumo Kingdom. Nel 2003 ha, inoltre, collaborato con la Puma per la realizzazione di una linea di scarpe da ginnastica. Doveva presentare la sua nuova collezione il prossimo 9 marzo a Parigi.