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	<title>Salutiamoli &#187; tumore</title>
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	<description>Lascia un ultimo saluto a personaggi che hanno inciso sulla tua vita</description>
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		<title>E&#8217; morto il poeta dell&#8217;anima, James Hillman</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 14:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il codice dell&#8217;anima&#8221;, del 1996, è stato il libro di Hillman che ha avuto maggiore diffusione nel Mondo. Per questo, lo psicoanalista e filosofo statunitense si era guadagnato l&#8217;appellativo di poeta dell&#8217;anima. Ci ha lasciato ieri, nella sua casa di Thompson (Connecticut) all&#8217;età di 85 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore alle ossa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-547" src="http://www.salutiamoli.it/files/2011/10/James-Hillman.jpg" alt="" width="375" height="276" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>&#8220;Il codice dell&#8217;anima&#8221;</strong>, del 1996, è stato il libro di Hillman che ha avuto maggiore diffusione nel Mondo. Per questo, lo <strong>psicoanalista e filosofo</strong> statunitense si era guadagnato l&#8217;appellativo di <em>poeta dell&#8217;anima</em>. Ci ha lasciato ieri, nella sua casa di Thompson (Connecticut) all&#8217;età di 85 anni, dopo una lunga battaglia contro un <strong>tumore alle ossa</strong>. Ne ha dato l&#8217;annuncio la moglie, Margot McLean-Hillman.</p>
<p style="text-align: justify">Nato nel 1926 ad Atlantic City, James Hillman è stato allievo di <strong>Carl Gustav Jung</strong> e ha diretto per dieci anni il &#8220;C. G. Jung Institute&#8221; a Zurigo. Fondatore della <strong>psicologia archetipica</strong> e carismatico terapista, ha divulgato le sue teorie scrivendo molti volumi.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 1970, rientrò negli Stati Uniti e divenne direttore delle Spring Pubblications. In questo periodo, Hillman fondò una nuova scuola di indirizzo <em>junghiano</em> sulla <strong>cultura</strong> e l&#8217;<strong>immaginale</strong>, applicando le conclusioni tratte dalle analisi individuali a processi di senso collettivo. Il successo di questo movimento fu immediatamente riconosciuto e rinnovò in profondità la tradizione <em>junghiana</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Il libro che maggiormente ha lasciato il segno tra gli psicoanalisti è stata <strong>&#8220;ReVisione della psicologia&#8221;</strong>, dove Hillman ha destrutturato il pensiero <em>junghiano</em>, apportando quelle novità che hanno affascinato il mondo intellettuale: qui ha teorizzato la revisione della <strong>personalità</strong> in una cornice <em>politeistica</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 1978 fondò il Dallas Institute of Humanities and Culture, dove introdusse la cultura mitteleuropea nella sua scuola di pensiero. Nel 1984 si trasferì in Connecticut, per dedicarsi all&#8217;<strong>insegnamento</strong> e alla stesura di <strong>saggi</strong>. Nel 1992 l&#8217;Università di Notre Dame, in Indiana, gli dedicò un <strong>Festival of Archetypal Psychology</strong>. Hillman ha poi insegnato nelle Università di Yale, Syracuse, Chicago e Dallas, e si è dedicato a un&#8217;intensa attività di <strong>animazione culturale</strong>.</p>
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		<title>Addio a Steve Jobs, il fondatore di Apple</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 14:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Steve Jobs è morto il 5 ottobre. Aveva 56 anni. Dal 2004 lottava contro un cancro al pancreas, che lo ha consumato. Le sue condizioni erano tanto gravi da costringerlo il 24 agosto scorso a ritirarsi da ogni incarico operativo nella sua azienda, Apple, a favore di Tim Cook, il suo storico braccio destro. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.salutiamoli.it/scienza-e-tecnologia/addio-a-steve-jobs-il-fondatore-di-apple/attachment/stevejobs1/" rel="attachment wp-att-459"><img class="size-full wp-image-459 aligncenter" src="http://www.salutiamoli.it/files/2011/10/stevejobs1.png" alt="" width="803" height="542" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Steve Jobs</strong> è morto il 5 ottobre. Aveva 56 anni. Dal 2004 lottava contro un <strong>cancro al pancreas</strong>, che lo ha consumato. Le sue condizioni erano tanto gravi da costringerlo il 24 agosto scorso a ritirarsi da ogni incarico operativo nella sua azienda, Apple, a favore di <strong>Tim Cook</strong>, il suo storico braccio destro. Si spegne un <a title="Le invenzioni di Steve Jobs: la sua eredità High Tech" href="http://www.mondohightech.com/internet/le-invenzioni-di-steve-jobs-la-sua-eredita-high-tech/" target="_blank"><strong>grande innovatore</strong></a>, un uomo che <strong>dava forma ai sogni</strong>. E’ al suo grande talento che dobbiamo <a title="Le invenzioni di Steve Jobs: la sua eredità High Tech" href="http://www.mondohightech.com/internet/le-invenzioni-di-steve-jobs-la-sua-eredita-high-tech/" target="_blank"><strong>prodotti high-tech di culto</strong></a>, come Mac, <a title="iPhone protagonista del concerto di Meg" href="http://www.mondohightech.com/cellulari-smartphone-e-telefonia/liphone-diventa-protagonista-del-concerto-di-meg/" target="_blank">iPhone</a>, <a title="Il tablet pc di Apple" href="http://www.mondohightech.com/computer-e-accessori/presto-il-nuovo-netbook-tablet-pc-di-apple/" target="_blank">iPad</a> e tanti altri. Un uomo che ha contribuito a cambiare il nostro <strong>rapporto con la tecnologia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-455"></span>La storia imprenditoriale di Jobs è lunga e articolata: ha avuto il coraggio di <strong>sfidare i colossi dell’informatica</strong> e ha saputo ricostruire la sua fortuna dal basso più e più volte. Nel 1976 fonda <strong>Apple</strong> a Cupertino con Steve Wozniak e Ronald Wayne: si distinguono nel panorama informatico, ma non riescono a divenire qualcosa di più di un’azienda di nicchia, schiacciati da Ibm e Microsoft. Il primo <strong>Macintosh</strong> viene rilasciato nel 1984, sotto la guida di John Sculley, ex chief executive di Pepsi Cola. Le difficoltà dell’azienda e le incomprensioni con Sculley spingono Jobs ad andarsene nel 1985. Da qui si cimenta nel cinema d’animazione, fondando la <strong>Pixar</strong>, compagnia che sarà poi venduta a Disney.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ritorno a Apple avviene nel 1996. Da qui, la strada sembra tutta in discesa. Il talento di Jobs si esprime sia nell’<strong>innovazione tecnologica</strong>, sia nella comunicazione. Da un lato ci sono <strong>prodotti avveniristici</strong>, sia per le performance che per il design, dall’altro abbiamo grandi doti di divulgatore, che costruiranno un vero e proprio <strong>culto intorno ai prodotti e alla filosofia</strong> Apple. <strong>Tenace</strong>,<strong> visionario</strong>,<strong> trend setter.</strong> Ogni nuovo prodotto Apple si è imposto come accessorio di stile impareggiabile, un <em>must have</em> per i Mac user. Ogni nuova versione, un indispensabile <em>upgrade</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua morte ha profondamente scosso i suoi fedelissimi e non solo. I social network sono letteralmente invasi da un flusso di <strong>messaggi di cordoglio</strong> e <em>retweet</em> di notizie sul suo trapasso e sul suo operato. Il Presidente degli Stati Uniti, <strong>Barack Obama</strong> ha ricordato Jobs come un uomo <em>“coraggioso abbastanza da credere di poter cambiare il mondo, e aveva il talento sufficiente per farlo. Facendo personal computer e mettendo internet nelle nostre tasche, ha reso la rivoluzione dell’informazione non solo accessibile a tutti, ma divertente e intuitiva. E volgendo il suo talento nel raccontare storie ha reso felici milioni di grandi e bambini. Steve Jobs viveva ogni suo giorno come se fosse l’ ultimo. E c’è riuscito, trasformando le nostre vite, ridefinendo l’intera industria e raggiungendo una delle più  rare imprese della storia umana: ha cambiato il modo in cui noi stessi  vediamo il mondo”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l’eterno rivale, <strong>Bill Gates</strong>, ha fatto una dichiarazione in merito: <em>“Mi mancherà immensamente. Steve e io ci siamo conosciuti 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici, per la maggior parte della nostra vita. Il mondo raramente vede qualcuno che ha avuto l’impatto profondo che Steve ha avuto, gli effetti del suo lavoro saranno sentiti per molte generazioni a venire. Per quelli di noi che sono stati fortunati abbastanza da lavorare con lui, tutto ciò è stato un incredibile grande onore. Steve mi mancherà immensamente”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i suoi celebri discorsi, non possiamo non ricordarvi le parole che Jobs ha rivolto ai <strong>neolaureati dell&#8217;università di Stanford</strong>, il 12 giugno 2005.<em><strong> &#8220;Stay hungry, stay foolish&#8221;</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il video del discorso:</p>
<p><object width="580" height="435"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8ogACjJcNzc?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8ogACjJcNzc?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="435" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>E&#039; morta Alda Merini, la poetessa degli esclusi</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alda Merini era considerata la più grande poetessa italiana vivente. E’ morta domenica pomeriggio all’Ospedale San Paolo di Milano dove era ricoverata da una decina di giorni per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute a causa del tumore osseo che l’aveva colpita da tempo. Aveva 78 anni. Una vita segnata dalla malattia mentale e dall’indigenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-266" title="Alda Merini" src="http://www.salutiamoli.it/files/2009/11/Alda-Merini.jpg" alt="Alda Merini" width="436" height="286" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Alda Merini</strong> era considerata la più grande <strong>poetessa</strong> italiana vivente. E’ morta domenica pomeriggio all’Ospedale San Paolo di Milano dove era ricoverata da una decina di giorni per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute a causa del tumore osseo che l’aveva colpita da tempo. Aveva 78 anni.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-268"></span>Una vita segnata dalla <strong>malattia mentale e dall’indigenza</strong>, in cui si era rifugiata per indifferenza alle comodità e all’agio negli ultimi anni della sua esistenza. Alda Merini era nata a Milano il 21 marzo 1931 (“<em>Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta</em>”) da una famiglia poco abbiente e già dalla più tenera età aveva dato dimostrazione delle sue incredibili doti poetiche. Il suo primo vero incontro con il mondo letterario avvenne a 16 anni quando la cugina di Ada Negri, Silvana Rovelli, fece leggere alcune sue composizioni poetiche ad Angelo Romanò che a sua volta le sottopose a <strong>Giacinto Spagnoletti</strong>, considerato il vero scopritore della Merini. La sua prima raccolta di poesie &#8220;<strong>La presenza di Orfeo</strong>&#8221; (1953) ebbe subito un enorme successo di critica.</p>
<p style="text-align: justify">Per tutta la sua vita Alda Merini ha cantato gli esclusi forse perché ha vissuto sulla sua pelle il significato profondo dell’esclusione dato dalla sua situazione mentale. Ha conosciuto <strong>l’internamento in <img class="size-full wp-image-267 alignright" title="Alda Merini by Guido Harari" src="http://www.salutiamoli.it/files/2009/11/Alda-Merini-by-Guido-Harari.jpg" alt="Alda Merini by Guido Harari" width="240" height="298" />ospedale psichiatrico</strong> già nel 1947 a Villa Turro ed ha sempre alternato in seguito periodi di salute e malattia fino al 1979 data in cui ha ricominciato a scrivere producendo i suoi testi più ispirati ed intensi. Ne “<strong>La Terra Santa</strong>”, pubblicato da Vanni Scheiwiller nel 1984, considerato a giusta ragione il suo capolavoro, ha raccontato l’esperienza del manicomio (“<em>Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima, il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola come una trappola da sacrificio,è quindi venuto il momento di cantare una esequie al passato</em>”), che l’è valso, nel 1993, il <strong>Premio Librex-Guggenheim &#8220;Eugenio Montale&#8221; per la Poesia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">La lotta tra il riconoscimento di critica e di pubblico alla sua eccezionale ed unica capacità poetica e le sue difficoltà nella vita reale aggravate dalla sua malattia ha contraddistinto tutta la sua esistenza ma ha anche regalato al mondo una delle sue voci migliori. Fin dai primi anni del suo lavoro, ha conosciuto ed è stata sostenuta da maestri come<strong> Quasimodo, Montale e Manganelli</strong> che promossero la pubblicazione di molte sue opere. Della sua produzione poetica si possono citare &#8220;Paura di Dio&#8221; (Scheiwiller, 1955), &#8220;Nozze romane&#8221; (Schwarz, 1955), &#8220;Tu sei Pietro&#8221; (Scheiwiller&#8221;, 1962), &#8220;Testamento&#8221; (Crocetti, 1988), &#8220;Vuoto d&#8217;amore&#8221; (Einaudi , 1991), &#8221; Ballate non pagate&#8221; (Einaudi, 1955 ), &#8220;Fiore di poesia 1951-1997&#8243;, &#8220;Superba è la notte&#8221;, &#8220;L’anima innamorata&#8221;, &#8220;Corpo d’amore&#8221;, &#8220;Un incontro con Gesu&#8221;, &#8220;Magnificat. Un incontro con Maria&#8221;, &#8220;La carne degli Angeli&#8221;, &#8220;Più bella della poesia è stata la mia vita&#8221;, &#8220;Clinica dell’abbandono&#8221; e &#8220;Folle, folle, folle d’amore per te. Poesie per giovani innamorati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Nella sua incredibile carriere Alda Merini si è cimentata anche con la prosa componendo &#8220;L’altra verita&#8221;. &#8220;Diario di una diversa&#8221;, &#8220;Delirio amoroso&#8221;, &#8220;Il tormento delle figure&#8221;, &#8220;Le parole di Alda Merini&#8221;, &#8220;La pazza della porta accanto&#8221; (con il quale vinse il <strong>Premio Latina 1995</strong> e fu finalista al Premio Rapallo 1996), &#8220;La vita facile&#8221;, &#8220;Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi&#8221; e &#8220;Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta&#8221; e con gli aforismi &#8220;Aforismi e magie&#8221;. Nel 1996<strong> fu anche proposta per il Premio Nobel per la Letteratura </strong>dall’Academie Francaise. Uno dei suoi ultimi lavori è stata, invece, una poesia dedicata a <strong>Mike Buongiorno</strong>, <em>Addio Mike,</em> il re del quiz <strong><a title="Biografia di Mike Buongiorno" href="http://www.salutiamoli.it/cinema-spettacolo/e-morto-mike-bongiorno/" target="_blank">morto l&#8217;8 settembre scorso</a></strong>. Di seguito i versi della Merini:</p>
<h3 style="text-align: justify">Addio Mike</h3>
<p style="text-align: justify">Amico dei nostri giorni migliori, addio<br />
Giovane come noi<br />
Malato di tormenti imprecisi<br />
Hai portato l’America in Italia<br />
Nelle nostre povere case<br />
Quando non c’era niente<br />
Quelle sere passate davanti alla televisione<br />
Quelle noiosissime serate passate in casa<br />
Erano rallegrate allora<br />
da questa vivacissima marionetta<br />
Che parlava l’inglese<br />
Che parlava tutti i linguaggi possibili<br />
E soprattutto quello della famiglia<br />
Hai addolcito il nostro mondo<br />
Che era fatto di inedia e crepacuore<br />
Sei stato un agente della cultura<br />
e pochi l’hanno capito<br />
C’era il cuore in Mike Bongiorno<br />
C’era la nostra famiglia italiana<br />
C’erano le nostre tavolate<br />
Ci riunivamo per guardarti<br />
Giovani, vecchi e bambini<br />
che si tenevano per mano<br />
Abbiamo perso un amico, un grandissimo amico<br />
Non ti dimenticheremo mai<br />
I tuoi errori, le tue gaffes<br />
Sono gli errori che hanno fatto gli Italiani<br />
A cui tu hai voluto bene come un padre<br />
Come uno strano profeta<br />
Eri tu con le sue trovate geniali<br />
Che parlavi di un grande avvenire<br />
Di cui non sappiamo più nulla</p>
<p><strong>Terra Santa</strong><br />
Ho conosciuto Gerico,<br />
ho avuto anch&#8217;io la mia Palestina,<br />
le mura del manicomio<br />
erano le mura di Gerico<br />
e una pozza di acqua infettata<br />
ci ha battezzati tutti.<br />
Lì dentro eravamo ebrei<br />
e i Farisei erano in alto<br />
e c&#8217;era anche il Messia<br />
confuso dentro la folla:<br />
un pazzo che urlava al Cielo<br />
tutto il suo amore in Dio.<br />
Noi tutti, branco di asceti<br />
eravamo come gli uccelli<br />
e ogni tanto una rete<br />
oscura ci imprigionava<br />
ma andavamo verso la messe,<br />
la messe di nostro Signore<br />
e Cristo il Salvatore.<br />
Fummo lavati e sepolti,<br />
odoravamo di incenso.<br />
E dopo, quando amavamo<br />
ci facevano gli elettrochoc<br />
perché, dicevano, un pazzo<br />
non può amare nessuno.<br />
Ma un giorno da dentro l&#8217;avello<br />
anch&#8217;io mi sono ridestata<br />
e anch&#8217;io come Gesù<br />
ho avuto la mia resurrezione,<br />
ma non sono salita ai cieli<br />
sono discesa all&#8217;inferno<br />
da dove riguardo stupita<br />
le mura di Gerico antica.<br />
Le dune del canto si sono chiuse,<br />
o dannata magia dell&#8217;universo,<br />
che tutto può sopra una molle sfera.<br />
Non venire tu quindi al mio passato,<br />
non aprirai dei delta vorticosi,<br />
delle piaghe latenti, degli accessi<br />
alle scale che mobili si dànno<br />
sopra la balaustra del declino;<br />
resta, potresti anche essere Orfeo<br />
che mi viene a ritogliere dal nulla,<br />
resta o mio ardito e sommo cavaliere,<br />
io patisco la luce, nelle ombre<br />
sono regina ma fuori nel mondo<br />
potrei essere morta e tu lo sai<br />
lo smarrimento che mi prende pieno<br />
quando io vedo un albero sicuro.<br />
Alda Merini da &#8220;<em>La Terra Santa</em>&#8220;, 1984</p>
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		<title>Morto Edward (Ted) Kennedy</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 15:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa notte, nel Massachussets, è morto il senatore statunitense Edward Kennedy, detto Ted. Aveva un tumore al cervello ed era il fratello piu&#8217; giovane di John Kennedy, il presidente ucciso nel 1963 a Dallas, e Robert (detto &#8220;Bob&#8221; ) anch&#8217;egli assassinato nel giugno 1968 a Los Angeles. Nei giorni scorsi, avendo compreso che la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa notte, nel Massachussets, è morto il senatore statunitense Edward Kennedy, detto Ted. Aveva un tumore al cervello ed era il fratello piu&#8217;  giovane di John Kennedy, il presidente ucciso nel 1963 a Dallas, e Robert (detto &#8220;Bob&#8221; ) anch&#8217;egli assassinato nel  giugno 1968 a Los Angeles.</p>
<p><span id="more-106"></span></p>
<p>Nei giorni scorsi, avendo compreso che la sua morte era prossima, aveva rivolto un appello al congresso perché il suo posto di senatore venisse sostituito al più presto: accanito sostenitore di Obama non voleva che mancasse il suo voto per la riforma della sanità pubblica statunitense.</p>
<ul>
<li>Il comunicato Ansa sulla <a title="Annucio Morte Ted Kennedy" href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-08-26_126384134.html" target="_blank">Morte di Ted Kennedy</a></li>
<li><a title="Morto Ted Kennedy" href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-08-26_126384134.html" target="_blank">Addio a Ted Kennedy, l&#8217;ultimo patriarca</a>: il commento su Repubblica</li>
<li><a title="Biografia Ted Kennedy" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ted_Kennedy" target="_blank">La biografia di Ted Kennedy</a></li>
</ul>
<div id="attachment_107" class="wp-caption aligncenter" style="width: 479px"><img class="size-full wp-image-107 " title="ted-kennedy" src="http://www.salutiamoli.it/files/2009/08/ted-kennedy.jpg" alt="Ted Kennedy in una Foto recente" width="469" height="322" /><p class="wp-caption-text">Ted Kennedy in una Foto recente</p></div>
<div id="attachment_108" class="wp-caption aligncenter" style="width: 408px"><img class="size-full wp-image-108   " title="john-bob-ted-kennedy" src="http://www.salutiamoli.it/files/2009/08/john-bob-ted-kennedy.jpg" alt="Ted Kennedy con i fratelli John e Bob" width="398" height="486" /><p class="wp-caption-text">Ted Kennedy con i fratelli John e Bob</p></div>
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