Salutiamoli

19 dicembre 2011

Si è spento Hitchens, l’ateo ribelle

Christopher Hitchens, è morto a 62 anni in ospedale a Houston, dopo aver lungamente lottato contro il cancro all’esofago. Armato di un talento pungente e sfrontato, Hitch nella sua carriera di giornalista e scrittore aveva sfidato con la sua penna autorità politiche e religiose. Nel suo mirino sono finiti, tra gli altri, Chiesa cattolica, quella mormone, la festa ebraica della Hannukah e quella cristiana del Natale, gli islamofascisti, le figure di Madre Teresa di Calcutta, Henry Kissinger, Bill Clinton, Fidel Castro, Cindy Sheehan (mamma pacifista ostile alla guerra in Iraq), Benedetto XVI e Dio stesso. Hitchens era infatti un ateo convinto, che aveva fatto dell’ateismo militante la sua ultima missione. (continua…)

28 ottobre 2011

E’ morto il poeta dell’anima, James Hillman

“Il codice dell’anima”, del 1996, è stato il libro di Hillman che ha avuto maggiore diffusione nel Mondo. Per questo, lo psicoanalista e filosofo statunitense si era guadagnato l’appellativo di poeta dell’anima. Ci ha lasciato ieri, nella sua casa di Thompson (Connecticut) all’età di 85 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore alle ossa. Ne ha dato l’annuncio la moglie, Margot McLean-Hillman.

Nato nel 1926 ad Atlantic City, James Hillman è stato allievo di Carl Gustav Jung e ha diretto per dieci anni il “C. G. Jung Institute” a Zurigo. Fondatore della psicologia archetipica e carismatico terapista, ha divulgato le sue teorie scrivendo molti volumi.

Nel 1970, rientrò negli Stati Uniti e divenne direttore delle Spring Pubblications. In questo periodo, Hillman fondò una nuova scuola di indirizzo junghiano sulla cultura e l’immaginale, applicando le conclusioni tratte dalle analisi individuali a processi di senso collettivo. Il successo di questo movimento fu immediatamente riconosciuto e rinnovò in profondità la tradizione junghiana.

Il libro che maggiormente ha lasciato il segno tra gli psicoanalisti è stata “ReVisione della psicologia”, dove Hillman ha destrutturato il pensiero junghiano, apportando quelle novità che hanno affascinato il mondo intellettuale: qui ha teorizzato la revisione della personalità in una cornice politeistica.

Nel 1978 fondò il Dallas Institute of Humanities and Culture, dove introdusse la cultura mitteleuropea nella sua scuola di pensiero. Nel 1984 si trasferì in Connecticut, per dedicarsi all’insegnamento e alla stesura di saggi. Nel 1992 l’Università di Notre Dame, in Indiana, gli dedicò un Festival of Archetypal Psychology. Hillman ha poi insegnato nelle Università di Yale, Syracuse, Chicago e Dallas, e si è dedicato a un’intensa attività di animazione culturale.

6 ottobre 2011

Addio a Steve Jobs, il fondatore di Apple

Steve Jobs è morto il 5 ottobre. Aveva 56 anni. Dal 2004 lottava contro un cancro al pancreas, che lo ha consumato. Le sue condizioni erano tanto gravi da costringerlo il 24 agosto scorso a ritirarsi da ogni incarico operativo nella sua azienda, Apple, a favore di Tim Cook, il suo storico braccio destro. Si spegne un grande innovatore, un uomo che dava forma ai sogni. E’ al suo grande talento che dobbiamo prodotti high-tech di culto, come Mac, iPhone, iPad e tanti altri. Un uomo che ha contribuito a cambiare il nostro rapporto con la tecnologia.

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15 settembre 2009

Addio a Patrick Swayze, il ballerino di Hollywood

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Patrick Swayze non è riuscito a vincere la sua battaglia contro il cancro al pancreas. Si è spento stanotte, all’età di 57 anni, uno degli attori più amati ed apprezzati degli anni ‘90. La sua partecipazione ad alcune delle pellicole più amate dal pubblico di tutto il mondo (Dirty Dancing e Ghost), lo ha fatto entrare nell’olimpo dei belli ed impossibili. Il suo sorriso aperto, lo sguardo affascinante ed un fisico scolpito hanno fatto innamorare schiere di ragazzine, e non solo, trasformandolo in un’icona degli anni ’90 che mai potrà essere dimenticata.

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26 giugno 2009

Farrah Fawcett

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Nella nostra memoria Farrah Fawcett rimarrà sempre Jill Munroe, il bellissimo angelo biondo dal sorriso aperto ed affascinante della serie tv anni ’70 Charlie’s Angels. Era da qualche giorno che le sue condizioni di salute si erano aggravate, dopo che da anni l’attrice americana combatteva la sua battaglia contro il cancro.

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