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	<title>Salutiamoli &#187; 60-70 anni</title>
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	<description>Lascia un ultimo saluto a personaggi che hanno inciso sulla tua vita</description>
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		<title>Si è spento Hitchens, l&#8217;ateo ribelle</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 15:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti e Scrittori]]></category>
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		<description><![CDATA[Christopher Hitchens, è morto a 62 anni in ospedale a Houston, dopo aver lungamente lottato contro il cancro all&#8217;esofago. Armato di un talento pungente e sfrontato, Hitch nella sua carriera di giornalista e scrittore aveva sfidato con la sua penna autorità politiche e religiose. Nel suo mirino sono finiti, tra gli altri, Chiesa cattolica, quella mormone, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-578" src="http://www.salutiamoli.it/files/2011/12/c-hitchens.jpg" alt="" width="602" height="407" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Christopher Hitchens</strong>, è morto a 62 anni in ospedale a Houston, dopo aver lungamente lottato contro il <strong>cancro all&#8217;esofago</strong>. Armato di un talento pungente e sfrontato, <em>Hitch</em> nella sua carriera di giornalista e scrittore aveva sfidato con la sua penna <strong>autorità politiche e religiose</strong>. Nel suo mirino sono finiti, tra gli altri, Chiesa cattolica, quella mormone, la festa ebraica della Hannukah e quella cristiana del Natale, gli <em>islamofascisti</em>, le figure di Madre Teresa di Calcutta, Henry Kissinger, Bill Clinton, Fidel Castro, Cindy Sheehan (mamma pacifista ostile alla guerra in Iraq), Benedetto XVI e Dio stesso. Hitchens era infatti un ateo convinto, che aveva fatto dell&#8217;<strong>ateismo militante</strong> la sua ultima missione.<span id="more-575"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le sue posizioni radicali e la sua naturale propensione alla polemica, il giornalista ha sempre goduto del <strong>rispetto</strong>, dell&#8217;ammirazione e del sostegno dei colleghi, anche e soprattutto da parte di chi non la pensava come lui. Era un uomo <strong>colto</strong>, severo e impegnato nelle cause importanti, ma non per questo meno <strong>ironico e beffardo</strong> nei suoi interventi; per questo, probabilmente, era irresistibile. L&#8217;ondata emotiva per sua morte è infatti planetaria e può ben essere paragonata a quella di <strong><a title="Addio a Steve Jobs, il fondatore di Apple" href="http://www.salutiamoli.it/scienza-e-tecnologia/addio-a-steve-jobs-il-fondatore-di-apple/">Steve Jobs</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Testardo e perennemente intento a distinguere tra bene e male, nella sua autobiografia <strong>&#8220;Hitch 22&#8243;</strong> ha messo nero su bianco ciò che più amava e odiava. Sotto la colonna <strong>odio</strong>: dittatura, religione, stupidità, demagogia, censura, prepotenza e intimidazione. Sotto la colonna <strong>amore</strong>: letteratura, ironia, humor, l&#8217;individuo e la difesa della <strong>libertà di espressione</strong>. Rendiamo omaggio alla memoria di questo pensatore irriverente.</p>
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		<title>L&#039;improvvisa scomparsa del ct Alberto Castagnetti</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 07:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[60-70 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ morto il commissario tecnico della nazionale italiana  di nuoto Alberto Castagnetti, aveva 66 anni. L’8 settembre scorso era stato operato al cuore, un’operazione programmata da tempo che nessuno avrebbe immaginato con conseguenze così nefaste. Castagnetti è spirato nella sua abitazione di Albizzano, frazione di Negrar (Verona). La mogie Isabella era uscita per delle commissioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-216" title="Alberto Castagnetti" src="http://www.salutiamoli.it/files/2009/10/Alberto-Castagnetti.jpg" alt="Alberto Castagnetti" width="400" height="240" /></p>
<p style="text-align: justify">E’ morto il commissario tecnico della nazionale italiana  di nuoto <strong>Alberto Castagnetti</strong>, aveva 66 anni. L’8 settembre scorso era stato operato al cuore, un’operazione programmata da tempo che nessuno avrebbe immaginato con conseguenze così nefaste. Castagnetti è spirato nella sua abitazione di Albizzano, frazione di Negrar (Verona). La mogie Isabella era uscita per delle commissioni e al suo rientro lo ha trovato purtroppo già morto e non ha potuto fare niente. Castagnetti lascia quattro figli, due avuti dalla prima moglie e due dalla seconda.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-215"></span></p>
<p style="text-align: justify">Il mondo del nuoto italiano è rimasto sconvolto da questa notizia. Tutti amavano la vitalità e la forza di volontà di Alberto Castagnetti. Sotto la sua dirigenza, iniziata nel 1987, il nuoto italiano ha conosciuto un periodo d’oro ed ottenuto incredibili risultati nelle competizioni internazionali, proiettandosi ai vertici del nuoto mondiale. Da atleta Castagnetti, nato a Verona il 3 febbraio 1943, ha partecipato ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 e ai Mondiali di Belgrado 1973 e conquistato numerosi titoli italiani. Ma è come commissario tecnico della nazionale di nuoto che Castagnetti fa conoscere al mondo le sue grandi qualità portando nel <strong>medagliere olimpico italiano ben 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nella sua storia di Ct ha allenato grandi campioni come Marcello Guarducci, Roberto Gleria, Giorgio Lamberti, Domenico Fioravanti e Filippo Magnini. L’ultima sua grande ‘allieva’ è stata <strong><a title="Notizie su Federica Pellegrini" href="http://www.fulmicotone.com/tag/federica-pellegrini/" target="_blank">Federica Pellegrini</a></strong> dominatrice degli ultimi mondiali di nuoto. Il ricordo di <strong>Massimiliano Rosolino</strong> riassume il sentimento e la tristezza di tutti gli sportivi che hanno conosciuto e amato Alberto Castagnetti: “<em>Questo è uno dei giorni più brutti della mia carriera. Ho perso medaglie importanti, finali olimpiche ma mai ho sentito un vuoto così, un senso di abbandono. Ho perso un amico, una persona verso la quale nutrivo una grandissima stima. La scomparsa di Alberto lascia un vuoto enorme in tutti noi. Personalmente porterò sempre un ricordo vivo di una persona con la quale c&#8217;era un continuo confronto. Alberto era molto esigente, ma era una persona che ti dava tutto e dalla quale ho sempre cercato di prendere esempio. Era un duro, era l&#8217;allenatore dei duri e lo è stato fino all&#8217;ultima vasca. Ci siamo visti qualche giorno prima della sua operazione l&#8217;ho sentito dopo l&#8217;intervento. Mai avrei immaginato cosa sarebbe accaduto</em>”</p>
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		<title>Farrah Fawcett</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 15:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[60-70 anni]]></category>
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		<category><![CDATA[Ryan O’Neal]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella nostra memoria Farrah Fawcett rimarrà sempre Jill Munroe, il bellissimo angelo biondo dal sorriso aperto ed affascinante della serie tv anni ’70 Charlie&#8217;s Angels. Era da qualche giorno che le sue condizioni di salute si erano aggravate, dopo che da anni l’attrice americana combatteva la sua battaglia contro il cancro. Il suo caso era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-90" title="farrah_fawcett" src="http://www.salutiamoli.it/files/2009/06/farrah_fawcett.jpg" alt="farrah_fawcett" width="301" height="446" /></p>
<p style="text-align: justify">Nella nostra memoria <strong>Farrah Fawcett</strong> rimarrà sempre <em>Jill Munroe</em>, il bellissimo angelo biondo dal sorriso aperto ed affascinante della serie tv anni ’70 <strong>Charlie&#8217;s Angels</strong>. Era da qualche giorno che le sue condizioni di salute si erano aggravate, dopo che da anni l’attrice americana combatteva la sua battaglia contro il<strong> cancro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-91"></span></p>
<p style="text-align: justify">Il suo caso era rimbalzato nelle cronache di mezzo mondo attraverso il documentario trasmesso sul canale NBV dal titolo “<strong>Farrah&#8217;s story</strong>”, in cui l’attrice ha messo a nudo la sua quotidiana lotta contro la malattia, scatenando tantissime polemiche.</p>
<p style="text-align: justify">Era di questi giorni la notizia che <strong>Ryan O’Neal</strong>, 68 anni, il suo compagno da una vita ed il padre di suo figlio Redmond  volesse assolutamente sposarla prima della sua morte e che Farrah Fawcett aveva finalmente accettato. Ad annunciare la sua morte alla stampa è stato lo stesso O&#8217;Neal insieme ad i medici che in giornata avevano diffuso la notizia di un improvviso peggioramento delle condizioni di Farrah.</p>
<p style="text-align: justify">In ricordo di <strong>Farrah Fawcett:</strong></p>
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		<title>E&#039; scomparso Ivan Della Mea, cantore del popolo e degli operai</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 11:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ morto, a causa di un improvviso malore, nella notte tra sabato e domenica Ivan Della Mea, il cantore del movimento operaio. Della Mea, oltre che cantautore, è stato poeta, scrittore ma soprattutto uomo appassionato e battagliero che ha sempre cercato di tradurre in versi, fossero questi di canzoni o libri, la rabbia, il disagio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-85" title="ivan-della-mea" src="http://www.salutiamoli.it/files/2009/06/ivan-della-mea.jpg" alt="ivan-della-mea" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify">E’ morto, a causa di un improvviso malore, nella notte tra sabato e domenica <strong>Ivan Della Mea</strong>, il cantore del movimento operaio. Della Mea, oltre che <strong>cantautore</strong>, è stato <strong>poeta, scrittore </strong>ma soprattutto uomo appassionato e battagliero che ha sempre cercato di tradurre in versi, fossero questi di canzoni o libri, la rabbia, il disagio e le difficoltà del mondo operaio, ed oggi, di quello dei precari.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-84"></span>Uomo di sinistra, per Ivan Della Mea la parola Comunista non è mai stato l’emblema di un passato da dimenticare o da nascondere ma sempre un carattere distintivo e di vanto. Della Mea non ha mai risparmiato di criticare chi se lo meritava, fossero anche esponenti della sinistra. Anni fa scrisse una lettere a Bertinotti dicendogli senza mezzi termini che la sinistra aveva perso la sua strada e che stava tradendo se stessa ed i suoi ideali perché accecata dal Potere.</p>
<p style="text-align: justify">Della Mea era nato 69 anni fa a Torre Alta di Lucca e viveva a Milano con la sua compagna Clara Longhini, da cui aveva avuto due figli, Sara e Pietro. Nel 1962, insieme a <strong>Gianni Bosio</strong>, fondò il <strong>Nuovo Canzoniere Italiano</strong>, formazione storica del folk italiano, ma prima di diventare un musicista a tempo piene fece ogni sorta di lavoro, dall’operaio al fattorino, dallo scaricatore al correttore di bozze. I suoi compagni di viaggio (e di lotta) sono stati quella <strong>Giovanna Marini</strong>, fautrice della <em>storia orale cantata</em>, cioè la registrazione popolare degli avvenimenti storici mediate la canzone,  e quel <strong>Paolo Pietrangeli</strong>, ‘padre’ della indimenticabile Contessa, che insieme a lui seppero dare voce alla protesta contro il potere ingiusto e la società capitalista. La sua ‘<strong>O cara moglie’</strong> fu uno degli inni dell’68 e delle lotte degli anni ’70 ed ancora oggi risuona tristemente attuale.</p>
<p style="text-align: justify">Ivan Della Mea è stato, infatti, in grado di rileggere in chiave sempre moderna la <strong>tradizione del folk italiano </strong>virandola al nostro tempo e alla nostra realtà. Tra la sua produzione di dischi posso ricordare  &#8220;Io so che un giorno&#8221; (I dischi del sole) del 1966, &#8220;Il rosso è diventato giallo&#8221; (I dischi dello zodiaco) del 1969, &#8220;Se qualcuno ti fa morto&#8221; (1972) e &#8220;La piccola ragione di allegria &#8220;del 1978. Della Mea ha scritto anche molti libri tra cui “Fiaba d&#8217;orso, di bagatto di un giorno centenario» (1984), «Il sasso dentro” (1990), “Se nasco un&#8217;altra volta ci rinuncio” (1992, primo Premio Forte dei Marmi come “libro più divertente dell&#8217;anno”), “Un amore di luna” (1994).</p>
<p>Ciao Ivan!</p>
<p>&#8220;<strong>O cara moglie&#8221;</strong> (1966)</p>
<p>&#8220;<strong>Se non li conoscete</strong>&#8221; (1972)</p>
<p><strong>L&#8217;Internazione di Franco Fortini</strong></p>
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		<title>Renzo Foa, direttore di Liberal</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Direttore L'Unità]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittorio Foa]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ morto ieri sera a Roma, il direttore di Liberal Renzo Foa, figlio del politico e sindacalista Vittorio Foa. Non è riuscito a vincere la malattia con cui stava lottando da tempo. Renzo Foa aveva 62 anni. Nel 1990 prese le redini de L’Unità sostituendo l’allora direttore Massimo D’Alema. Era stato lui a firmare l’editoriale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-82" title="renzo-foa" src="http://www.salutiamoli.it/files/2009/06/renzo-foa.jpg" alt="renzo-foa" width="450" height="410" /></p>
<p style="text-align: justify">E’ morto ieri sera a Roma, il direttore di<em> Liberal</em> <strong>Renzo Foa</strong>, figlio del politico e sindacalista <strong>Vittorio Foa</strong>. Non è riuscito a vincere la malattia con cui stava lottando da tempo. Renzo Foa aveva 62 anni. Nel 1990 prese le redini de <strong>L’Unità </strong>sostituendo l’allora direttore Massimo D’Alema. Era stato lui a firmare l’editoriale del giornale del Pci (11 novembre 1989) nei giorni della Caduta del muro di Berlino.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-81"></span></p>
<p style="text-align: justify">Negli anni successivi Foa è migrato verso il <strong>pensiero liberale</strong> abbandonando la sinistra e, secondo quello che ha sempre affermato, è stato il continuo confronto intellettuale con il padre a spingerlo verso il <strong>liberismo</strong> “<em>Fu Vittorio, coi suoi argomenti, a determinare il mio primo allontanamento dalla sinistra nel 1985, ai tempi del referendum sulla scala mobile. È stato anche per il dialogo, intenso e ininterrotto, con mio padre, che lasciai il mondo nel quale m’ero formato, il Pci, e iniziai il cammino che mi ha portato a pensare ciò che penso oggi</em>” rivelò in un’intervista con <em>La Stampa</em> ad un mese dalla morte di Vittorio Foa avvenuta il 20 Ottobre 2008.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 2007, dopo essere stato per anni editorialista del <strong>Giornale</strong>, è diventato il direttore di Liberal, il quotidiano della Fondazione di <strong>Ferdinando Adornato</strong> che lo ricorda come “<em>un uomo speciale e un intellettuale raffinato e al pari di altri della sua generazione ha avuto in sorte il destino dell&#8217;inattualità. Un intellettuale ontrocorrente, realista nel tempo delle ideologie, idealista oggi nell&#8217;era della mediocrità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Ha anche pubblicato alcuni volumi tra cui possiamo citare &#8220;Il decennio sprecato&#8221; (2005) e &#8220;In cattiva compagnia&#8221; (2007). Renzo Foa era, inoltre, membro del Comitato per l&#8217;attuazione della legge Biagi, segretario dell&#8217;International Institute of Communication, componente della Fondazione Italia-USA e del centro studi Eurispes</p>
<p style="text-align: justify">La camera ardente sarà allestita giovedì 11 giugno alle 10 nella sala del Cenacolo in vicolo Valdina a Roma dove, a partire dalle 12.30, si terrà il funerale.</p>
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		<title>Forse il suicidio la causa della morte di Carlo Marcelletti</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 15:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[60-70 anni]]></category>
		<category><![CDATA[attacco cardiaco]]></category>
		<category><![CDATA[cardiochirurgia pediatrica]]></category>
		<category><![CDATA[cardiochirurgo]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Marcelletti]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ deceduto mercoledì a Roma, all&#8217;ospedale San Carlo di Nancy, Carlo Marcelletti, uno dei cardiochirurghi più amati e, nel contempo, odiati d’Italia. A stroncarlo un malore cardiaco che l’avrebbe colpito ieri mattina. Per ora però la salma di Marcelletti, che avrebbe compiuto 65 anni fra due mesi, è sotto tutela giudiziaria in attesa che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-medium wp-image-63" title="carlo-marcelletti" src="http://www.salutiamoli.it/wp-content/uploads/2009/05/carlo-marcelletti-300x187.jpg" alt="carlo-marcelletti" width="300" height="187" /></p>
<p style="text-align: justify">E’ deceduto mercoledì a Roma, all&#8217;ospedale San Carlo di Nancy, <strong>Carlo Marcelletti</strong>, uno dei cardiochirurghi più amati e, nel contempo, odiati d’Italia. A stroncarlo un<strong> malore cardiaco</strong> che l’avrebbe colpito ieri mattina. Per ora però la salma di Marcelletti, che avrebbe compiuto 65 anni fra due mesi, è sotto tutela giudiziaria in attesa che il pm della Procura di Roma Elisabetta Ceniccola decida se disporre l&#8217;autopsia. La procura si sta muovendo, infatti, per accertare le ultime ore di vita del cardiochirurgo e c’è già chi ipotizza che si tratti in realtà di <strong>suicidio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-62"></span></p>
<p style="text-align: justify">Tante sono le vicende che hanno segnato la sua esistenza e che l’hanno fatto conoscere in tutto il mondo. Carlo Marcelletti è infatti stato il primo a fare un<strong> trapianto di cuore</strong> su un bambino (Ivan di Fratta di Roma) in Italia. Era il 10 febbraio 1986. Cardiochirurgo di fama internazionale, Marcelletti è nato nel 1944 a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona e si è laureato in Medicina e chirurgia all&#8217;Università Cattolica di Roma, per poi specializzarsi in <strong>cardiochirurgia pediatrica</strong> alla Mayo Clinic di Rochester (Minnesota). Nella sua lunga carriera, che ha trascorso tra gli ospedali del Bambin Gesù di Roma, Modena e Palermo,  ha <strong>visitato più di 25.000 bambini </strong>e ne ha operati più di 10.000.</p>
<p style="text-align: justify">Il suo nome è balzato agli onori della cronaca nel 2000 con la controversa operazione di separazione delle due <strong>gemelline siamesi </strong>peruviane nate attaccate, Marta e Milagros. L’operazione andò male e le bambine morirono entrambe. La polemica infuriò intorno a Marcelletti e all&#8217;eticità della sua scelta perché già prima dell’operazione si sapeva che comunque una delle due sorelline sarebbe morta. Ma il cardiochirurgo non si pentì mai di averci provato.</p>
<p style="text-align: justify">I guai però per lui erano appena iniziati. Nel maggio dello scorso anno (2008), Marcelletti è stato coinvolto in alcune <strong>vicende giudiziarie</strong> legate alla sua attività professionale e quindi arrestato con l’accusa di <strong>truffa aggravata ai danni dello Stato</strong>, peculato e concussione. Si sarebbe, infatti, fatto dare delle somme di denaro dai genitori di bambini malati offrendogli una corsia preferenziale per una migliore sistemazione rispetto ad un ricovero ordinario. Purtroppo, il professor Marcelletti è stato anche accusato di produzione di materiale pedopornografico per alcuni sms hard inviata alla figlia tredicenne di una sua amica. La ragazzina, sentita in Procura, ha sempre confermato l’accaduto, ammesso poi anche dallo stesso professore.</p>
<p style="text-align: justify">E’ questo l’ultimo atto di una vita fatta di luci e ombre.</p>
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		<title>E&#039; morto il grande bluesman Willie King</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 13:59:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è spento domenica sera all&#8217;età di 66 anni il leggendario bluesman statunitense Willie King a causa di un attacco cardiaco. Cantante e chitarrista dell&#8217;Alabama, Willie King divenne famoso per le sue canzoni di protesta sociale e politica che lo fecero diventare  la voce della “black conscience”. Nato nel 1943 a Prairie Point (Mississippi) assapora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-34" title="willieking2" src="http://www.salutiamoli.it/wp-content/uploads/2009/03/willieking2-284x300.jpg" alt="willieking2" width="284" height="300" /></p>
<p>Si è spento domenica sera all&#8217;età di 66 anni il leggendario bluesman statunitense <strong>Willie King</strong> a causa di un attacco cardiaco. Cantante e chitarrista dell&#8217;<em>Alabama</em>, Willie King divenne famoso per le sue<strong> canzoni di protesta sociale</strong> e politica che lo fecero diventare  la voce della “<em>black conscience</em>”.</p>
<p><span id="more-35"></span></p>
<p>Nato nel 1943 a Prairie Point (Mississippi) assapora da subito la dura vita dei campi, dove raccoglie il cotone. La sua strada si incrocia con quella di <em>Rosa Parks</em>, <em>Martin Luther King</em> e <em>Malcolm X</em> (durante la cosiddetta <strong>stagione della Coscienza Nera</strong>) e, da queste esperienze, Willie King trova l&#8217;ispirazione per creare le sue canzoni. Attualmente King si esibiva con la Blues band “<strong>The Liberators&#8217;</strong>&#8216;.</p>
<p>Esibizione di Willie King con &#8220;The Liberators&#8217;</p>
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		<title>E&#039; morto Salvatore Samperi maestro del cinema erotico</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 11:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; mancato ieri, all&#8217;età di 64 anni, il regista e sceneggiatore cinematografico Salvatore Samperi, da sempre considerato uno dei maestri del cinema erotico all&#8217;italiana. Nato a Padova il 26 luglio del 1944, Samperi partecipò al movimento studentesco del 1968. Ed è proprio di quell&#8217;anno il suo primo lungometraggio “Grazie zia” che tratta il tema della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-28" title="salvatore-samperi" src="http://www.salutiamoli.it/wp-content/uploads/2009/03/salvatore-samperi-201x300.jpg" alt="salvatore-samperi" width="201" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; mancato ieri, all&#8217;età di 64 anni, il regista e sceneggiatore cinematografico <strong>Salvatore Samperi</strong>, da sempre considerato uno dei maestri del<strong> cinema erotico all&#8217;italiana</strong>. Nato a Padova il 26 luglio del 1944, Samperi partecipò al <strong>movimento studentesco del 1968</strong>. Ed è proprio di quell&#8217;anno il suo primo lungometraggio “<em>Grazie zia</em>” che tratta il tema della morbosità nei rapporti familiari e dell&#8217;ipocrisia insita nella società democristiana, attraverso una satira amara, marca distintiva del suo modo di fare cinema.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-27"></span></p>
<p style="text-align: justify">Samperi, prima di lanciarsi nel cinema erotico, si cimentò in generi come la <strong>fantascienza e la satira</strong>. Si ricordano le sue pellicole “<em>Uccidete il vitello grasso e arrostitelo</em>” del 1970 (musiche di Ennio Morricone) e  “<em>Un&#8217;anguilla da 300 milioni”</em> del &#8217;71 sempre comunque attraversati dalla critica nei confronti della società borghese. Nel 1972, Samperi ha girato “<em>Beati i ricchi”</em> con <strong>Paolo Villaggio</strong> ma il vero successo che gli apre le porte della popolarità e lo fa entrare nella storia del cinema italiano, arriva nel 1973 con<strong> Malizia</strong>. Il film, ambientato in una Sicilia del 1950, descrive la scalata sociale di una cameriera, <strong>Laura Antonelli</strong>, che attraverso il suo erotismo ed il suo fascino diventa una signora benestante ed altolocata. Il film proietta la Antonelli nel firmamento delle sex symbol di quegli anni e Sampieri a nuovo grande regista della scena erotica nazionale.</p>
<p style="text-align: justify">Alcune scene da <strong>Malizia</strong></p>
<p>E da<strong> Peccato Veniale</strong> (1974)</p>
<p>Negli anni a venire il filone erotico ispira a Samperi film come “<em>Peccato veniale</em>” (1974) sempre con la Antonelli e, negli anni &#8217;80, “<em>Un amore in prima classe</em>”, “<em>Casta e pura</em>” (ancora con Laura Antonelli), “<em>Vai alla grande</em>”, “<em>Fotografando Patrizia</em>” (con Monica Guerritore), e “<em>La bonne</em>”. Semperi riesce, però, a portare sul grande schermo anche le strisce satiriche di<strong> Bonvi</strong> in “<em>Sturmtruppen</em>” e “<em>Sturmtruppen</em>”.</p>
<p>Negli ultimi anni, Samperi ha provato a riproporsi, prima con <strong>Malizia 2000</strong>, sempre con la Antonelli, (un fiasco totale) e poi con due film per la tv <em>“Madame</em>” con <strong>Nancy Brill</strong>i e “<em>L’onore e il rispetto</em>” trasmessa nel 2006 da Canale 5 che ha ottenuto un discreto successo di pubblico.</p>
<hr />Tra tutte le notizie raccolte l&#8217;unica cosa che non sono riuscita a trovare è il motivo della morto di Salvatore Samperi. Un vero mistero. <strong>Ma è possibile che quando muore una persona famosa non si sappia il motivo della sua morte?</strong></p>
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		<title>Morta la sorella di Silvio Berlusconi</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 08:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[60-70 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa notte è morta Maria Antonietta Berlusconi la sorella di Silvio Berlusconi. Aveva 65 anni. La notizia è stata data dal 118 di Milano, che è stato allertato questa notte alle ore 1.19 per un &#8220;evento medico acuto&#8221;. &#8220;Sono state inviate ambulanza e automedica, ma purtroppo non c&#8217;era più nulla da fare per la paziente&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_24" class="wp-caption aligncenter" style="width: 185px"><img class="size-full wp-image-24" title="maria_antonietta_berlusconi" src="http://www.salutiamoli.it/files/2009/02/maria_antonietta_berlusconi.jpg" alt="maria_antonietta_berlusconi" width="175" height="208" /><p class="wp-caption-text">Maria Antonietta Berlusconi</p></div>
<p>Questa notte è morta Maria Antonietta Berlusconi la sorella di Silvio Berlusconi. Aveva 65 anni.</p>
<p>La notizia è stata data dal 118 di Milano, che è stato allertato questa notte alle ore 1.19 per un &#8220;evento medico acuto&#8221;. &#8220;Sono state inviate ambulanza e automedica, ma purtroppo non c&#8217;era più nulla da fare per la paziente&#8221;.</p>
<p>Maria Antonietta aveva da sempre coltivato una passione per la danza classica sfociata nella creazione, sei anni fa, di una nota scuola di ballo nel cuore di Milano.</p>
<p>Maria Antonietta in Beretta, sorella di Silvio e Paolo, lascia tre figli: Sabrina, Paolo e Silvio.</p>
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		<title>Giacomo Bulgarelli</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 22:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salutiamoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[60-70 anni]]></category>
		<category><![CDATA[bologna FC]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo bulgarelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Giacomo Bulgarelli, storica mezzala del Bologna, è morto a 68 anni, dopo una lunga malattia. Lo ricordano i molti tifosi del Bologna e tante persone comuni che lo avevano apprezzato come giocatore e come commentatore televisivo. L&#8217;articolo del Carlino La notiza sul sito del Bologna Football Club Una galleria fotografica Note Biografiche Giacomo Bulgarelli (Portonovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-4" title="giacomo_bulgarelli" src="http://www.salutiamoli.it/wp-content/uploads/2009/02/giacomo_bulgarelli-200x300.jpg" alt="Giacomo Bulgarelli sull'Intrepido" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Giacomo Bulgarelli sull&#39;Intrepido</p></div>
<p>Giacomo Bulgarelli, storica mezzala del Bologna, è morto a 68 anni, dopo una lunga malattia.</p>
<p>Lo ricordano i molti tifosi del Bologna e tante persone comuni che lo avevano apprezzato come giocatore e come commentatore televisivo.</p>
<p><span id="more-3"></span></p>
<div id="attachment_5" class="wp-caption aligncenter" style="width: 216px"><img class="size-medium wp-image-5" title="giacomo_bulgarelli_bn" src="http://www.salutiamoli.it/wp-content/uploads/2009/02/giacomo_bulgarelli_bn-206x300.jpg" alt="Bulgarelli in una foto d'epoca" width="206" height="300" /><p class="wp-caption-text">Bulgarelli in una foto d&#39;epoca</p></div>
<p><a title="E' morto Bulgarelli" href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/02/13/151314-morto_giacomo_bulgarelli.shtml" target="_blank">L&#8217;articolo del Carlino</a></p>
<p><a title="Notizia morte Bulgarelli" href="http://www.bolognafc.it/it/news/pagine/5700/Cos%C3%AC-si-gioca-solo-in-Paradiso.html" target="_blank">La notiza sul sito del Bologna Football Club</a></p>
<p><a title="Ricordo di Giacomo Bulgarelli" href="http://multimedia.quotidianonet.ilsole24ore.com/?tipo=photo&amp;media=11104" target="_blank">Una galleria fotografica</a></p>
<h2>Note Biografiche</h2>
<p>Giacomo Bulgarelli (Portonovo di Medicina, 24 ottobre 1940 – Bologna, 12 febbraio 2009) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Campione europeo con la Nazionale italiana nel 1968. Legò la sua carriera al Bologna, di cui fu a lungo capitano e con cui vinse lo scudetto nel 1964. (segui su <a title="Biografia Giacomo Bulgarelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Bulgarelli" target="_blank">Wikipedia</a>)</p>
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