Salutiamoli

26 gennaio 2010

E' morta Linda Wolf, storica astrologa di Radiodue

Linda Wolf

E’ morta ieri pomeriggio nella sua casa romana di Via Barnaba Oriani l’astrologa Linda Wolf. Aveva 85 anni e fino all’ultimo giorno della sua vita ha condotto la sua rubrica quotidiana dell’Oroscopo sulle frequenze di Radiodue, come ormai faceva da ben venticinque anni, in chiusura del giornale radio alle 7.30. Per molti anni ha avuto una sua rubrica anche ad Uno Mattina.

Studiosa, scrittrice, e docente nel campo dell’astrologia si è avvicinata da giovanissima a Marceline Senard e Allan Leo, diventandone discepola. E’ stata anche una fervente seguace di  Paramahansa Yogananda, il grande studioso che ha diffuso il Raja Yoga in Occidente. Linda Wolf Ha scritto molti libri di astrologia, pubblicati tra gli altri da Fabbri, Rizzoli e Sonzogno cercando di spigare al pubblico quale fosse il suo approccio a queste teorie e filosofie.

Nella prefazione di uno dei suoi ultimi volumi scriveva “L’Astrologia è scienza antica ma in continua evoluzione. Esistono metodi di previsioni antichi, quasi “magici” ed accanto a questi metodi altamente scientifici basati su dati tecnici estremamente precisi (transiti planetari). Reputo che questi siano un mezzo per insegnare all’uomo la strada che non è determinata dal Destino ma da un atteggiamento interiore”.

11 gennaio 2010

E' morto Eric Rohmer, regista della Nouvelle Vague

Eric Rohmer

È morto questa mattina a Parigi all’età di 89 anni il cineasta e regista francese Eric Rohmer. L’annuncio del decesso è stato dato dalla sua produttrice Margaret Menegoz, della casa di produzione francese Les Films du Losange. Era stato ricoverato in ospedale una settimana fa.

Gigante della cinematografia contemporanea  è stato uno dei principali esponenti della  Nouvelle Vague, il movimento cinematografico francese da lui fondato assieme a François Truffaut e Jean Luc Godard. Grazie al film Il raggio verde (film del 1986 con Marie Rivière) si è aggiudicato il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia. Tra i suoi film più famosi si ricordano anche Il Segno del Leone del 1959, il suo primo lungometraggio, e la trilogia di racconti, Racconto d’Autunno, di Inverno e di Primavera. La sua ultima pellicola, Gli amori Astrea e Celadon, è del 2007.

Rohmer è stato anche critico cinematografico sui Cahiers du cinéma sin dalla sua fondazione nel 1951

7 gennaio 2010

Addio a Beniamino Placido, grande maestro del giornalismo italiano

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Beniamino Placido

Con la morte di Beniamino Placido se ne va probabilmente il più grande critico televisivo italiano. L’intellettuale, scrittore e critico cinematografico lucano si è spento a 80 anni nella sua casa di Cambridge dopo una lunga malattia. Era nato nel 1929 a Rionero in Vulture in provincia di Potenza, Basilicata e del suo sud portava tutta l’allegria e la giocosità. Il sottile umorismo e la critica dotta e costruttiva dei suoi scritti rimarranno nel cuore di ognuno di noi, indelebili segni di un uomo di cultura di altri tempi, coltissimo e curioso ma, soprattutto, mai banale.

Fin dal 1976, Beniamino Placido è stato collaboratore del quotidiano La Repubblica contribuendo attivamente alla sua diffusione e al suo successo. Nel 1986 divenne ancora più conosciuto e popolare grazie alla rubrica di critica televisiva “A Parer mio” che curò per una decina di anni prima di passare alle colonne del Venerdì nella sezione Cinema e tv e poi alla rubrica “Belvedere”.

Come gli piaceva sintetizzare il suo lavoro di critico con la frase “ho guardato chi passava”, così nei suo scritti trapelava la sua intelligenza finissima, il suo senso dell’osservazione, il suo acuto modo di leggere i fenomeni culturali che lo circondavano riproponendoli in maniera sublime, il suo amore viscerale per tutto quello che era ‘basso’ e popolare e che l’aveva portato ad abbracciare il mondo del piccolo schermo nonostante la sua preparazione accademica.

Ecco cosa scriveva sul protagonista della seconda serie della Piovra, Michele Placido, figlio di suo cugino “Vorrei poter dire tutto il bene possibile di Michele Placido – della sua maschera, della sua faccia – ma non posso farlo. Perché siamo strettamente imparentati (lo si vede dal nome) e se lo facessi cederei ad una solidarietà di famiglia. Cioè di mafia”. In queste poche righe trapela tutto il suo humor e la sua acutezza.

Beniamino Placido ha partecipato anche come attore a due film: “Porci con le ali” di Paolo Pietrangeli e “Io sono un autarchico” di Moretti in cui faceva la parte del critico teatrale.

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